Con questa circolare intendo rispondere al bisogno dei genitori dello studente in oggetto di fare chiarezza all’interno delle comunicazioni (e-mail, messaggi, WhatsApp e social vari) che girano e confondono le idee raccontando fatti presunti o inventati, spesso spacciati per veri.

Visto che il primo appello, partito dalla “famiglia” americana del ragazzo, si è diffuso diventando virale, la famiglia autorizza a fare riferimento solo a quello che utilizza la piattaforma “youcaring”, diffidando da traduzioni fatte in casa che hanno, talvolta, aggiunto particolari non presenti nella versione originale in lingua inglese...leggi tutto

 

 

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