Istituto

 

 

Il Liceo Scientifico fu istituito a Sassari in applicazione del Regio decreto n° 1054 del 6 maggio 1923 (Riforma Gentile). L'iniziativa per la nuova istituzione scolastico venne assunta dalla Deputazione provinciale e in particolare dal Presidente, avvocato Zirolia, coadiuvato da altri tre membri della Deputazione, gli avvocati Nieddu, Cuggiolu e Berlinguer.


"La Nuova Sardegna" del 9/10 luglio 1923 riportava la motivazione della deliberazione di istituzione del nuovo Liceo in questi termini: "per facilitare ai giovani l'adito ai corsi universitari che diversamente non potrebbero frequentare se non con grave disagio, dato l'isolamento della regione e la distanza che la separa da istituti del genere nel continente".


La richiesta di istituzione veniva sollecitamente accolta dal governo e nell'ottobre dello stesso anno il nuovo corso di studi aveva inizio. Poiche' la legge prevedeva l'istituzione di un solo liceo scientifico per ogni provincia (almeno inizialmente), il nostro istituto fu per cinquant'anni l'unico Liceo Scientifico della provincia di Sassari, che era allora la piu' grande d'Italia, per estensione territoriale, non essendo ancora stata istituita la provincia di Nuoro che nascera' solo nel 1927.


Il nuovo Liceo comprendeva allora quattro anni di corso e vi potevano immediatamente accedere gli studenti del Liceo Classico e dell'Istituto Tecnico che possedevano i requisiti previsti dalla legge.


Il Liceo Scientifico si affiancava cosi' alle altre scuole superiori gia' esistenti nella provincia, che erano pero' tutte licei classici, con l'eccezione dell'istituto tecnico che conservava le sezioni agrimensura e commercio-ragioneria e la suola normale, trasformata con la Riforma Gentile in Istituto Magistrale.


Il Liceo Scientifico sostituiva la sezione fisico-matematica dell'istituto tecnico che veniva soppressa dalla Riforma Gentile e in modo non ben equilibrato tentava di accordare insegnamento scientifico e classico preparando i giovani che intendevano iscriversi nelle facolta' di scienze e di medicina.


È noto che la Riforma Gentile privilegiava il Liceo classico che consentiva l'iscrizione a tutte le facolta', ma a Sassari il Liceo Azuni prevedeva solo due corsi completi con non piu' di 350 alunni. Sia l'Istituto tecnico che l'Istituto magistrale non potevano avere piu' di un corso completo e cosi' il nuovo Liceo scientifico.
Considerando anche gli studenti dei licei classici di Tempio, Alghero e Nuoro la popolazione scolastica degli istituti superiori della provincia non raggiungeva le 1500 unita': troppo pochi per sostenere il compito di farla uscire dalla condizione di sottosviluppo economico, sociale e culturale con rapidita' e successo.


Il liceo scientifico si impegno' comunque in questa operazione e docenti e studenti si dedicarono con entusiasmo fin dai primi anni per dare all'istituto una fisionomia ben definita di serieta' e rigore in concorrenza col piu' prestigioso liceo Azuni.
Nell'anno scolastico 1923-24 gli alunni iscritti nelle quattro classi del corso furono complessivamente 76: (18 figli di possidenti; 11 di commercianti; 8 di insegnanti; 4 di avvocati; 4 di farmacisti; 4 di impiegati; 3 di industriali; 3 di medici; 3 di ufficiali o sottufficiali; 2 di falegnami; 1 di macchinista ferroviario) la composizione sociale era piuttosto omogenea: erano qui tutti di estrazione medio borghese. Solo 21 erano sassaresi; 55 provenivano dal resto della provincia.
Il Liceo Scientifico si presentava, pertanto, fin dalle origini non come un'istituzione scolastica prettamente sassarese ma espressioni dell'intera provincia.
Questo carattere sarebbe stato confermato negli anni successivi e direi che non e' venuto meno neppure oggi (con le dovute riserve).


Con decreto ministeriale del 6 settembre 1928, su proposta del collegio plenario dei docenti la nuova scuola veniva intitolata a Giovanni Spano; nasceva cosi' ufficialmente il "Liceo Spano" di Sassari. Nel discorso inaugurale dell'anno scolastico 1928-29 il prof. Giuseppe Chiarini disse che "il nome dato alla scuola ha valore di un simbolo e di un esempio" e intitolando a Giovanni Spano il liceo si intendeva non soltanto rendere onore allo studioso delle antichita' sarde, ma anche proporre ai giovani un esempio ammirevole di operosita', di studio e di civili virtu'.
Il Liceo scientifico ebbe la sua prima sede a Porta Nuova nei locali situati sull'ala estrema dell'universita' di fronte al vescovado questa sistemazione fu sempre considerata infelice, sia per il numero esiguo delle aule sia per la mancanza di locali idonei per contenere i gabinetti di fisica e scienze e la biblioteca.
Malgrado le continue richieste dei presidi solo dopo la seconda guerra mondiale il liceo pote' disporre di una sede piu' idonea con ingresso da piazza Marconi.


La riforma Bottai della suola media col l'introduzione della scuola media unificata favori' l'afflusso degli studenti nel liceo scientifico e si arrivo' alla formazione di quasi due corsi interi. Il corso poi da quattro anni fu modificato con l'aggiunta del quinto anno: il confronto con il liceo Azuni si fece piu' evidente, ma soltanto dopo il 1962 venne completato il secondo corso. Intanto, l'espansione dell'istituto tecnico e soprattutto del corso di ragioneria incominciava a rendere un po' difficile la coabitazione delle due scuole nello stesso edificio.
Con l'introduzione dell'obbligo scolastico fino a 14 anni, la riforma della scuola media che diveniva obbligatoria e gratuita e con l'abolizione del latino ebbe inizio infatti la scolarizzazione di massa e la popolazione scolastica crebbe impetuosamente per tutto il decennio degli anni sessanta e nei primi anni settanta.


Dal 1958-59 era divenuto preside del liceo spano il professore Lorenzo Forteleoni che trovandosi nella felice situazione di ricoprire anche la carica di presidente della provincia riusci' a realizzare in tempi relativamente brevi la costruzione della nuova e definitiva sede del liceo, in via Montegrappa. Durante l'anno scolastico 1965-66 avvenne il trasferimento da piazza Marconi in via Montegrappa: il nuovissimo edificio li poteva contenere a malapena. Furono anni difficilissimi di crescita incontrollabili che misero a dura prova le capacita' di presidi e docenti e la resistenza di studenti in condizioni di studio quasi impossibili.
Poi la situazione si sblocco': nacque il liceo scientifico n° 2 A Sassari e i licei scientifici di Tempio, Olbia, Ozieri, Alghero, Porto Torres.
 

Bruno Carta

 

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